01/mar/2013

Perche’ Bersani deve Dimettersi

Il primo segnale per una strategia di salvezza del PD e dell’Italia

di Ugo Di Girolamo
Proviamo a immaginare quale sarebbe stato il risultato elettorale  SE ...

01/gen/2013

Grasso, Ingroia, due candidati eccellenti a confronto, due modi di concepire l’antimafia


di Ugo Di Girolamo
E’ apparso subito chiaro l’intento di Bersani di contrapporre a Ingroia, verso il quale aveva chiuso ogni spiraglio di dialogo, la candidatura di Pietro Grasso. All’antimafia di Ingroia, titolare dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia del ‘92/’94, si è voluto contrapporre quella di Pietro Grasso, alla guida dal 2005 della procura nazionale antimafia.

   Due candidati eccellenti che presentano caratteristiche solo apparentemente simili.

15/ott/2012

Dopo Reggio e Milano, qualche considerazione sui rapporti tra mafie e politica


di Ugo Di Girolamo
La vicenda contemporanea dello scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria e dell’arresto dell’assessore regionale lombardo ha rilanciato sui media l’attenzione sui rapporti tra mafie e politica.

“Oggi non c’è più distinzione tra Nord e Sud, tutta l’Italia è diventata una questione di infiltrazione nell’economia, nella politica e nella pubblica amministrazione”, ha dichiarato Pietro Grasso procuratore nazionale antimafia.

30/set/2012

C’è in Italia una forza politica realmente interessata a debellare la corruzione ?


di Ugo Di Girolamo
Posta così la domanda la risposta potrebbe essere semplice, basta guardare come si sono sinora posizionate le diverse forze politiche, in parlamento e fuori, rispetto alla proposta di legge anticorruzione del governo Monti.
     Il disegno di legge presentato dal ministro della giustizia Paola Severino parte dalla necessità di recepire nella nostra legislazione le indicazioni per la lotta alla corruzione contenute nella Convenzione di Strasburgo del 1999.

17/mag/2012

Antipolitica

Origini e ruolo nelle crisi di regime in Italia

di Ugo Di Girolamo
Vi è una antipolitica classica, che risale ai tempi di Aristotele e attraversa tutta la storia europea, che esprime il rifiuto totale della politica, vista come pura lotta di potere.  

25/feb/2012

Nuovi orientamenti nella lotta alle mafie

Da Palermo due contributi rilevanti che pongono con chiarezza l'obiettivo della sconfitta definitiva delle mafie

di Ugo Di Girolamo
Sul finire del 2011 sono stati pubblicati due saggi sulla mafia il cui contenuto è destinato a condizionare modalità e finalità del movimento antimafia.

21/feb/2012

Vent’anni fa tangentopoli. Un bilancio amaro

Venti anni di resistenza del ceto politico italiano per sottrarsi ai controlli di legalità

di Ugo Di Girolamo
Il 17 febbraio del 1992, Mario Chiesa, il “mariuolo”, venne arrestato in “flagranza di tangente”. L’episodio fu considerato l’inizio di quella fase straordinaria di lotta alla corruzione passata alle cronache con il nome di Tangentopoli.

19/gen/2012

Mafia: la più grande liberalizzazione di cui ha bisogno l’Italia

E' singolare che tra l'insieme delle liberalizzazioni che il governo Monti si appresta a varare nessuna considerazione venga riservata a quella che è sicuramente la più grande liberalizzazione che aspetta l'economia italiana: l'eliminazione del peso oppressivo e distorcente delle mafie sull'apparato produttivo.

Nel XII rapporto Sos Impresa "Le mani della criminalità sulle imprese" la Confesercenti presenta il bilancio annuale di "Mafia Spa".

di Ugo Di Girolamo
L'insieme delle attività delle mafie ha un valore che supera i 135 miliardi di euro. A tanto ammonta il prelievo che le diverse mafie operano sull'insieme della società italiana.

02/gen/2012

Da Antonino Di Matteo, PM della DDA di Palermo, una nuova strategia per l’antimafia


di Ugo Di Girolamo
Il nodo mafia e politica, più che mai in questo particolare momento storico, è il cuore del problema.
"Non ci sarebbe mai stata in Calabria una 'ndrangheta così forte e potente senza la complicità dei politici corrotti e dei professionisti della massoneria deviata. Non esiste mafia senza questi appoggi".
E’ il boss Giacomo Lauro, divenuto collaboratore di giustizia, che parla.

21/ott/2011

Evoluzione Del Fenomeno Mafioso nell’Italia Pre E Post Unitaria

Dai Borboni ai Savoia il rapporto mafie-politica si modifica ampliando le potenzialità operative dei clan.

Intervento tenuto al convegno di studi promosso da Università di Cassino, Comune di Sessa Aurunca e dalla rivista Civiltà Aurunca,sul tema “Unità d’Italia. Regno delle Due Sicilie – Regno d’Italia a confronto”.

di Ugo Di Girolamo
Prima di entrare nel merito dell’argomento ritengo sia opportuna una premessa che definisca cosa sia il fenomeno mafioso.
Solitamente si usa in modo indifferenziato l’espressione “criminalità organizzata” per riferirsi alle mafie, la qualcosa non è del tutto corretta, qualsiasi gruppo di uomini si associa per commettere con continuità reati può intendersi come “criminalità organizzata”.

16/ott/2011

Il ruolo della corruzione nel fenomeno mafioso

Spezzare il rapporto mafie-politica è possibile agendo sul terreno della lotta alla corruzione.

di Ugo Di Girolamo
La Corte dei Conti, nel febbraio 2010, ha valutato l’ammontare della corruzione, divenuta sistemica, in 50/60 miliardi di euro. Cifra sottratta alla collettività, ai servizi, alle opere pubbliche e agli investimenti.

03/feb/2011

Le questioni irrisolte della politica italiana nei 150 anni di unità

Estraneità allo Stato – corruzione – clientelismo – rifiuto di sottostare ai controlli di legalità – questione mafiosa – divario economico Nord/Sud – susseguirsi di regimi privi di reali alternative politiche.

di Ugo Di Girolamo
Il modo nel quale si è realizzata l’unità ha lasciato in vita alcune questioni ereditate dai vecchi regimi pre-unitari e ne ha create delle altre, che a distanza di 150 anni ancora pesano in maniera devastante sulla vita civile, economica e politica degli italiani. Ma prima di entrare nel merito di queste costanti dell’era unitaria, è opportuno ribadire le ragioni del valore dell’unità nazionale, che principalmente sono due.

07/ago/2010

Mafie e politica, 150 anni di rapporti ininterrotti


di Ugo Di Girolamo
È opinione prevalente tra gli storici che l’origine del fenomeno mafioso italiano sia legato alle due leggi di eversione della feudalità, 1808 nel regno di Gioacchino Murat e 1812 nella Sicilia anglo-borbonica1.
È a partire da queste date che si sviluppa una peculiare forma di criminalità inesistente nel nord Italia, ma anche nella maggior parte del Mezzogiorno e nell’Europa occidentale.

12/feb/2010

Il peso dei clan sulle economie locali


di Ugo Di Girolamo

Nella lunga storia delle mafie italiane, il 1982 è un anno di svolta, è l’anno nel quale viene ucciso Pio La Torre e il prefetto di Palermo Dalla Chiesa. In Sicilia i corleonesi sono saldamente al comando di cosa nostra, in Puglia, Lombardia e Lazio il seme mafioso comincia a dare i suoi frutti, in Campania la più feroce guerra di mafia, tra cutoliani e nuova famiglia, volge al termine;